sabato 18 maggio 2013
il conflitto, la quotidianità e le dstanze
... Ho trovato singolare che il dibattito di sabato scorso a Bologna (11 maggio 2013) abbia di fatto ignorato le straordinarie potenzialità dei due aggettivi presenti nel titolo dell'appello, e cioè “anticapitalista” e “libertario”. .. (APPUNTI FRATERNAMENTE CRITICI SUL DIBATTITO DELL’ASSEMBLEA DI BOLOGNA di Rino Malinconico) ... leggi tutto ...
sabato 11 maggio 2013
salario ... reale
Siamo tutti precari ma non vogliamo morire. ... reddito per tutte e tutti: una proposta di legge di iniziativa popolare (finalmente) già presentata al Parlamento. Che dici, la diamo una mano per fare pressione sul governo e sul parlamento affinché venga discussa e approvata questa proposta? La facciamo girare (copia e incolla, semplice!) 'sta lettera?
domenica 3 marzo 2013
Il resto è noia
Ho deciso di mettere su “carta” alcune note, dopo una discussione “virtuale” in merito all’assemblea cittadina promossa a Maddaloni da M5S e dalla rete “REVOLUTION” e dichiaro immediatamente l’obiettivo di questo mio scrivere, affinché chi non fosse interessato possa abbandonarlo altrettanto immediatamente (alla critica dei topi, avrebbe detto il vecchiaccio, al cestino del desktop, diremmo oggi). Ecco, lo dico!: sono per un “fiancheggiamento”, critico e dal basso, del Movimento 5 Stelle.. (leggi tutto)
domenica 3 febbraio 2013
Il tempo del dubbio e del ripensamento
Lettera aperta
a Speranza Provinciale
Carissime/i,
ho letto il vostro documento e dico subito che non lo condivido nella
impostazione, nel
tono e nelle
conclusioni, nonostante sia d’accordo con la critica di fondo che voi muovete
alle modalità con cui sono state decise le liste di Rivoluzione Civile (leggi tutto)
domenica 27 gennaio 2013
Do the right thing
Lettera aperta alle tante e ai tanti che non vogliono arrendersi
Un documento "work in progress" per non buttare il bambini con l'acqua sporca.
Per votare "rivoluzione civile" e contemporaneamente costruire il "movimento per la rivoluzione civile" rivendicando quella democrazia "in basso a sinistra" che è stata negata al momento di comporre le liste.
Per inviare osservazioni e adesioni cambiaresipuo.caserta@gmail.com
Vedi anche il gruppo su facebook "movimento per la rivoluzione civile - caserta" https://www.facebook.com/groups/529239287106802/?fref=ts
Un documento "work in progress" per non buttare il bambini con l'acqua sporca.
Per votare "rivoluzione civile" e contemporaneamente costruire il "movimento per la rivoluzione civile" rivendicando quella democrazia "in basso a sinistra" che è stata negata al momento di comporre le liste.
Per inviare osservazioni e adesioni cambiaresipuo.caserta@gmail.com
Vedi anche il gruppo su facebook "movimento per la rivoluzione civile - caserta" https://www.facebook.com/groups/529239287106802/?fref=ts
lunedì 7 gennaio 2013
7 gennaio 2013: la rivoluzione civile è già una occasione perduta?
Credo che si stia perdendo una occasione: un conto è che i partiti (purtroppo piccoli, poco radicati e non in grado di una presenza elettorale autonoma efficace) partecipino, sostengano e che siano visibili (ad esempio in un comitato di sostegno alla lista) e che i candidati, anche quelli riconducibili agli stessi partiti, siano vagliati sulla base di criteri e con un metodo democratico e assembleare. Un altro è che, nella composizione delle liste, si ripercorra il medesimo metodo della sinistra arcobaleno, che potrebbe condurre (e spero proprio di no) ai medesimi risultati. (leggi tutto)
venerdì 21 dicembre 2012
Non per condizionare, ma per governare la trasformazione.
Caro Silvio (mi riferisco ad I. come Izzo e non a B., chiaramente),
mi hai convinto: non possiamo partire con l’idea di condizionare.
Dobbiamo avere l’ambizione di governare la trasformazione.
Anche perché, rafforzando il tuo ragionamento, sulle singole questioni, su molte singole questioni, avremmo la maggioranza. Pensa per esempio su alcuni temi specifici, come le spese militari, il carattere pubblico e di bene comune dell’acqua, ed in generale, dei servizi pubblici, il taglio dei privilegi alle caste e la tassazione sulle grandi rendite finanziarie e sui grandi patrimoni per combattere l’evasione e per recuperare risorse per la scuola, la sanità, l’assistenza, il ripristino dei diritti dei lavoratori e il cambiamento delle regole di pensionamento per “fare largo ai giovani” … per dirne alcuni.
Ma potremmo avere la maggioranza anche sull’idea di Europa dei popoli e dei municipi e non delle banche, una Europa in cui vi sia una banca federale che non dia soldi alle banche private per acquistare i titoli del debito pubblico degli stati ma finanzii direttamente gli stati federati con parametri di riferimento anche sociali e politici (il tasso di disoccupazione, quantità e qualità dei servizi pubblici erogati per es…).(leggi tutto)
mi hai convinto: non possiamo partire con l’idea di condizionare.
Dobbiamo avere l’ambizione di governare la trasformazione.
Anche perché, rafforzando il tuo ragionamento, sulle singole questioni, su molte singole questioni, avremmo la maggioranza. Pensa per esempio su alcuni temi specifici, come le spese militari, il carattere pubblico e di bene comune dell’acqua, ed in generale, dei servizi pubblici, il taglio dei privilegi alle caste e la tassazione sulle grandi rendite finanziarie e sui grandi patrimoni per combattere l’evasione e per recuperare risorse per la scuola, la sanità, l’assistenza, il ripristino dei diritti dei lavoratori e il cambiamento delle regole di pensionamento per “fare largo ai giovani” … per dirne alcuni.
Ma potremmo avere la maggioranza anche sull’idea di Europa dei popoli e dei municipi e non delle banche, una Europa in cui vi sia una banca federale che non dia soldi alle banche private per acquistare i titoli del debito pubblico degli stati ma finanzii direttamente gli stati federati con parametri di riferimento anche sociali e politici (il tasso di disoccupazione, quantità e qualità dei servizi pubblici erogati per es…).(leggi tutto)
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