domenica 3 marzo 2013
Il resto è noia
Ho deciso di mettere su “carta” alcune note, dopo una discussione “virtuale” in merito all’assemblea cittadina promossa a Maddaloni da M5S e dalla rete “REVOLUTION” e dichiaro immediatamente l’obiettivo di questo mio scrivere, affinché chi non fosse interessato possa abbandonarlo altrettanto immediatamente (alla critica dei topi, avrebbe detto il vecchiaccio, al cestino del desktop, diremmo oggi). Ecco, lo dico!: sono per un “fiancheggiamento”, critico e dal basso, del Movimento 5 Stelle.. (leggi tutto)
domenica 3 febbraio 2013
Il tempo del dubbio e del ripensamento
Lettera aperta
a Speranza Provinciale
Carissime/i,
ho letto il vostro documento e dico subito che non lo condivido nella
impostazione, nel
tono e nelle
conclusioni, nonostante sia d’accordo con la critica di fondo che voi muovete
alle modalità con cui sono state decise le liste di Rivoluzione Civile (leggi tutto)
domenica 27 gennaio 2013
Do the right thing
Lettera aperta alle tante e ai tanti che non vogliono arrendersi
Un documento "work in progress" per non buttare il bambini con l'acqua sporca.
Per votare "rivoluzione civile" e contemporaneamente costruire il "movimento per la rivoluzione civile" rivendicando quella democrazia "in basso a sinistra" che è stata negata al momento di comporre le liste.
Per inviare osservazioni e adesioni cambiaresipuo.caserta@gmail.com
Vedi anche il gruppo su facebook "movimento per la rivoluzione civile - caserta" https://www.facebook.com/groups/529239287106802/?fref=ts
Un documento "work in progress" per non buttare il bambini con l'acqua sporca.
Per votare "rivoluzione civile" e contemporaneamente costruire il "movimento per la rivoluzione civile" rivendicando quella democrazia "in basso a sinistra" che è stata negata al momento di comporre le liste.
Per inviare osservazioni e adesioni cambiaresipuo.caserta@gmail.com
Vedi anche il gruppo su facebook "movimento per la rivoluzione civile - caserta" https://www.facebook.com/groups/529239287106802/?fref=ts
lunedì 7 gennaio 2013
7 gennaio 2013: la rivoluzione civile è già una occasione perduta?
Credo che si stia perdendo una occasione: un conto è che i partiti (purtroppo piccoli, poco radicati e non in grado di una presenza elettorale autonoma efficace) partecipino, sostengano e che siano visibili (ad esempio in un comitato di sostegno alla lista) e che i candidati, anche quelli riconducibili agli stessi partiti, siano vagliati sulla base di criteri e con un metodo democratico e assembleare. Un altro è che, nella composizione delle liste, si ripercorra il medesimo metodo della sinistra arcobaleno, che potrebbe condurre (e spero proprio di no) ai medesimi risultati. (leggi tutto)
venerdì 21 dicembre 2012
Non per condizionare, ma per governare la trasformazione.
Caro Silvio (mi riferisco ad I. come Izzo e non a B., chiaramente),
mi hai convinto: non possiamo partire con l’idea di condizionare.
Dobbiamo avere l’ambizione di governare la trasformazione.
Anche perché, rafforzando il tuo ragionamento, sulle singole questioni, su molte singole questioni, avremmo la maggioranza. Pensa per esempio su alcuni temi specifici, come le spese militari, il carattere pubblico e di bene comune dell’acqua, ed in generale, dei servizi pubblici, il taglio dei privilegi alle caste e la tassazione sulle grandi rendite finanziarie e sui grandi patrimoni per combattere l’evasione e per recuperare risorse per la scuola, la sanità, l’assistenza, il ripristino dei diritti dei lavoratori e il cambiamento delle regole di pensionamento per “fare largo ai giovani” … per dirne alcuni.
Ma potremmo avere la maggioranza anche sull’idea di Europa dei popoli e dei municipi e non delle banche, una Europa in cui vi sia una banca federale che non dia soldi alle banche private per acquistare i titoli del debito pubblico degli stati ma finanzii direttamente gli stati federati con parametri di riferimento anche sociali e politici (il tasso di disoccupazione, quantità e qualità dei servizi pubblici erogati per es…).(leggi tutto)
mi hai convinto: non possiamo partire con l’idea di condizionare.
Dobbiamo avere l’ambizione di governare la trasformazione.
Anche perché, rafforzando il tuo ragionamento, sulle singole questioni, su molte singole questioni, avremmo la maggioranza. Pensa per esempio su alcuni temi specifici, come le spese militari, il carattere pubblico e di bene comune dell’acqua, ed in generale, dei servizi pubblici, il taglio dei privilegi alle caste e la tassazione sulle grandi rendite finanziarie e sui grandi patrimoni per combattere l’evasione e per recuperare risorse per la scuola, la sanità, l’assistenza, il ripristino dei diritti dei lavoratori e il cambiamento delle regole di pensionamento per “fare largo ai giovani” … per dirne alcuni.
Ma potremmo avere la maggioranza anche sull’idea di Europa dei popoli e dei municipi e non delle banche, una Europa in cui vi sia una banca federale che non dia soldi alle banche private per acquistare i titoli del debito pubblico degli stati ma finanzii direttamente gli stati federati con parametri di riferimento anche sociali e politici (il tasso di disoccupazione, quantità e qualità dei servizi pubblici erogati per es…).(leggi tutto)
martedì 18 dicembre 2012
E se non fosse possibile (condizionare il centro sinistra) ?
Dal punto di vista elettorale #cambiare si può# concorre, da una posizione non populista, con M5S sul terreno della critica alla politica e della lotta alla corruzione e all'ingiustizia, e potrebbe recuperare una fetta di astensione critica nei confronti della continuità "montista" del centro sinistra. Dal punto di vista politico #cambiare si può° potrebbe condizionare l'azione del probabile governo di centro sinistra su diverse specifiche singole questioni se, chiaramente, potesse contare un sufficiente peso parlamentare e se, come mi pare si stia delineando, non avesse un posizionamento testimoniale, ovvero una chiusura pregiudiziale alle convergenze programmatiche. (leggi tutto)
giovedì 13 dicembre 2012
Ma vale la pena riprovarci ancora? (a proposito di #cambiare si può)
Se mi dovessero chiedere perché lo faccio, perché di nuovo, risponderei: perché mi piace. Mi piace confondere i battiti del cuore con i passi sul selciato di un corteo. Mi piace la sovversione dolce del tempo, il sottrarre la vita alla morsa del lavoro, del consumo, della riproduzione allargata della noia e del capitale. Mi piace il gioco dell’azione diretta, della disobbedienza, della liberazione di spazi e tempi. Mi piace il sorriso intravvisto negli occhi infiammati dai lacrimogeni, l’orgasmo collettivo del sognare insieme. Mi piace il racconto lento dei vecchi, la danza senza regole e senza programmi, e i sassi lanciati verso il cielo, contro la perfezione della macchina aliena del capitale, e gli stracci rossi a sventolare la nostra stupenda imperfezione. (leggi tutto)
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