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domenica 25 aprile 2010

rivederci... un appuntamento di riflessione su politica, bene pubblico, collettività

Martedì 11 maggio 2010 - dalle ore 17,00 alle ore 19,00 presso l’Aula Magna “Mario Carfagna” della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali della Seconda Università, a Caserta, in Via Vivaldi 43
Credo si avverta da più parti, in un momento storico come quello attuale, dolente e confuso, per certi versi sconcertante, il bisogno di una riflessione corale, aperta, plurale e senza reticenze, libera da schemi o esiti preconfezionati, che sia innanzitutto ricerca, indagine, ascolto: sulla società nella quale viviamo, sulle sue istituzioni, su quale sia oggi l'essenza di ciò che definiamo "politica", "bene pubblico", "collettività".
Una riflessione che si avvalga anche di quelle risorse intellettuali che, spesso, vengono liquidate con approssimazione e fastidio dagli apparati formali della politica. Nell'intento di contribuire a tale analisi, spero possa rivelarsi utile l’incontro qui proposto, durante il quale il prof. Guido D'Agostino proporrà una traccia di discussione intorno ai nodi della crisi della rappresentanza, della partecipazione, delle trasformazioni che investono i rapporti sociali, politici, economici e culturali nel nostro tempo.

domenica 11 aprile 2010

Lascio rifondazione

Sono rimasto al mio posto fino all'ultimo. Ma dopo le elezioni del 28 e 29 marzo, ulteriore e decisiva tappa del processo neo-autoritario in atto, ritengo necessario impegnarmi esclusivamente per la costruzione di un grande partito della sinistra in grado di resistere all'ondata reazionaria. I progetti delle piccole federazioni non funzionano e sono inutili a questo scopo. Per questo lascio quella che è stata la mia casa negli ultimi 15 anni, lascio Rifondazione Comunista. (continua la lettura)

Errata corrige: a Maddaloni si vota

Il Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione assunta dal TAR di accogliere il ricorso contro lo scioglimento dell'amministrazione comunale. Dunque si va al voto il 18 e 19 aprile. Il dispositivo è un vero e proprio atto d'accusa nei confronti delle ultime amministrazioni. Sembra banale in questo frangente dirlo, ma è necessario prendere le distanze. Anche se servirà a poco dal punto di vista elettorale perché i cittadini daranno un giudizio su ciò che è stato il centro sinistra a Maddaloni e non su ciò che promette, eventualmente, di essere in futuro. Ma questa presa di distanza è utile per ricostruire nei prossimi mesi e anni una capacità unitaria della sinistra e una connessione sentimentale con i nostri referenti sociali.
Confermo il mio personale impegno: voterò Rosario Cardillo, sebbene non condivida la sua scelta di collocarsi nella lista IDV-API e voterò come candidato a sindaco del PD Carmine Addesso, perché è necessario anche qui e adesso provare a "resistere" all'ondata reazionaria.

venerdì 19 marzo 2010

Maddaloni: sinistra, se ci sei batti un colpo.

A Maddaloni non si vota per l'elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale. E' tutto rinviato, forse a novembre. Per quanto riguarda la sinistra è una buona notizia. Non siamo riusciti a presentare la lista a causa di veti incrociati, di un dibattito asfittico, di un vuoto di iniziative. Siamo arrivati all'ultimo minuto senza idee chiare, senza forze, perseguitati dal senso di sconfitta. Dobbiamo rimuovere questi macigni dalla nostra strada. Per farlo bisogna intervenire, metterci la faccia, tirarsi su le maniche. Non c'è alternativa senza fatica, senza impegno. Io ci sto, lo voglio fare, e comincio così. (continua la lettura)

sabato 6 marzo 2010

Per chi voterò?

Io ho deciso, per come mi è andata la vita da un anno o poco più a questa parte e per come è andata anche la vicenda politica interna alla federazione di Caserta di rifondazione comunista di prendermi un anno sabbatico, un anno di distanza e di riflessione. Ho pensato che fosse un mio diritto e l'ho fatto. Ma è da qualche giorno che in maniera suppongo maliziosa mi viene chiesto per chi voterò. E' bene allora sciogliere i dubbi in maniera pubblica, per quanto pubblica può essere una dichiarazione veicolata con questi mezzi. (continua la lettura)

La mosca e l'elefante (e la tigre)

"Un giorno nella foresta una mosca che scroccava un passaggio da un elefante era molto assetata e aveva voglia di dissetarsi al ruscello che passava lì vicino. Rivolgendosi all'elefante disse: "Che ne dici di andare a bere un po' di acqua fresca. Il ruscello è qui vicino.
L'elefante rispose: "Non andiamo al ruscello. Conosco una pozza di fango qui vicino. Andiamo a dissetarci lì, è molto meglio".
La mosca schifata replicò: "Ma no dai, gira a sinistra: il ruscello di acqua fresca è proprio qui vicino!!"
L'elefante questa volta nemmeno rispose. Girò a destra verso la pozza di fango."

La desistenza: che brutta parola !

La destra fa paura: in questa crisi la cultura da basso macello della guerra tra poveri sta avanzando. Si nutre delle paure e della precarietà infinita, del chiacchiericcio sulle prestazioni sessuali del premier e di più concreti provvedimenti di legge che smantellano la scuola pubblica, dividono ancora di più i lavoratori, introducono leggi razziali e criminalizzano le lotte. Di azioni che provano a intimidire l'informazione critica e la stampa libera. A questa cultura e a questa politica non vi è una opposizione efficace: il profilo moderato del PD non si presenta come una alternativa netta, sia dal punto di vista delle politiche economiche e sociali, che da quello della politica internazionale. Ma anche IdV la cui opposizione a Berlusconi è più urlata e conseguente, sui temi essenziali si presenta in continuità sostanziale con il PD. La sinistra di alternativa, di ispirazione ambientalista, anticapitalista e comunista è ai margini della politica. (continua la lettura)