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lunedì 13 agosto 2012

Pontelandolfo e Casalduni. Un massacro in nome dell'Unità

Domani 14 agosto 1861 il Regio Esercito Piemontese entrerà a Pontelandolfo e a Casalduni per vendicare la morte di 45 bersaglieri e carabinieri uccisi dai resistenti. I due paesi saranno rasi al suolo, gli uomini fucilati, le donne violentate. Noi non dimentichiamo ... 
13 agosto 2012
dalle terre del sud

giovedì 7 giugno 2012

Indignarci, impegnarci, osservare, sognare....



Una premessa tagliata con l’accetta ma, penso, utile per spiegare meglio ciò che penso. Ritengo le attuali forme organizzative della sinistra decisamente inadeguate, simulacri imbiancati, vestigia del passato. Ritengo anche che il loro volontario dissolvimento libererebbe energie, mentre il loro mantenimento produce una neanche tanto lenta emorragia di militanza, un reducismo inerte e inutile. E penso che quello che dovrebbe venir fuori, alla fine, è un partito-movimento, dove la piramide gerarchica  sia  invertita. Ma non credo possibile un processo frettoloso, casomai partendo da una identità ideologica. (... leggi il resto ...)

lunedì 17 ottobre 2011

E se non c'è, toccherà inventarlo ...

I cambiamenti sono processi. E non sempre va tutto come deve andare. Ma il cambiamento è necessario, perché così stiamo andando dritti verso la barbarie. La piccola violenza cieca dei casseur non è neanche la miliardesima parte della violenza di questo sistema economico che condanna un quinto della popolazione mondiale a morire di fame e di sete e, nei paesi "ricchi", il 90% della popolazione a fare i conti ogni volta che va a fare la spesa, lasciando la metà di essi in una incertezza totale sulle prospettive, negando ogni futuro. (leggi tutto)

domenica 16 ottobre 2011

Dopo il 15 ottobre: un soggetto politico di tipo nuovo?

15 ottobre 2011: nessuna frittata si può fare senza rompere le uova. L’epilogo di quel corteo, possente nei suoi livelli di consapevolezza e forza, per quanto nell’immediato costituisca una difficoltà, rappresenta in prospettiva una opportunità. Perché dimostra plasticamente la necessità dell’organizzazione. Preservare l’orizzontalità e la ispirazione enciclopedica delle culture che attraversano questo movimento globale è possibile, paradossalmente, a condizione che esso stesso avvii un processo urgente di costruzione politica e organizzativa. (leggi tutto)

Lettera aperta alla Preside del Liceo Manzoni di Caserta - 9 ottobre 2011

Gentile Preside,
Ho deciso di scriverle, prima che da padre di una studentessa, da cittadino e da democratico. E Le dichiaro in premessa le mie opinioni, ché solo dopo Le narrerò i fatti ed elencherò le richieste.
Le scrivo, intanto, perché forse Lei e il Suo stuolo di collaboratori da troppo tempo non partecipate ad una manifestazione di piazza e non respirate quell’odore dolce di primavera, qualsiasi sia la stagione in corso, quel vento di sorrisi, quel sapere che si spande nei cortei e rende bello il passo, e la musica che risuona e l’intelligenza critica del mondo che si accende, come promessa di futuro. (...) In secondo luogo perché credo che invece di reprimere bisognerebbe agevolare le lotte degli studenti contro politiche che tendono a ridimensionare e cancellare la scuola pubblica, per fare spazio ad un sistema di educazione privata che mercifica completamente il sapere e umilia la docenza.(...) In terzo luogo perché credo che dovrebbe rivedere con urgenza gli articoli 26 e 27 del regolamento del Suo Istituto, che prevedono un “trattamento speciale” per le assenze collettive e per le altre forme di lotta tipicamente studentesche e che, con tutta evidenza, si configurano lesivi del diritto alla libera espressione e manifestazione delle opinioni degli studenti, garantito dal combinato disposto dello Statuto degli studenti e delle studentesse e dalla nostra Carta Costituzionale.Infine perché ritengo che minacciare gli studenti di provvedimenti disciplinari in caso di partecipazione ad una manifestazione, oltre ad essere un comportamento contraddittorio con quanto previsto esplicitamente dallo Statuto degli studenti e delle studentesse, sia anche un odioso abuso di potere e che alcuni suoi collaboratori dovrebbero essere urgentemente edotti di ciò. (leggi tutto)

sabato 24 settembre 2011

15-11-2011 United for Global Change

L'appuntamento italiano per la manifestazione globale del 15 ottobre 2011 è a Roma.
Verso il 15 ottobre, per costruire l'alternativa
"Siamo indignati contro i governi europei che, stretti tra la crisi e le politiche liberiste e monetariste imposte dalla Bce e dall'Fmi, accettano di essere esautorati delle funzioni democratiche per diventare semplici amministratori dei tagli della spesa sociale, delle privatizzazioni, della precarizzazione del mondo del lavoro e della costruzione di opere faraoniche, incuranti dell'ambiente e delle popolazioni. Siamo indignati perché le classi dirigenti continuano a proporci l'austerity per le popolazioni, mentre le rendite e i privilegi della finanza, dei grandi possidenti e della politica rimangono intonse, quando non crescono. Siamo indignati in particolare contro il governo italiano, che ha deciso di rispondere alla crisi con una manovra i cui contenuti cambiano di ora in ora ma i cui pilastri restano sempre gli stessi: taglio ai servizi, privatizzazioni, attacco ai diritti dei lavoratori. (continua a leggere  e se sei d'accordo sottoscrivi e diffondi)

domenica 14 agosto 2011

La rivoluzione?


Riporto  la discussione di una chat su facebook che mi ha intrigato:
A : penso che faccia davvero caldo e i guru dell'economia internazionale stanno arrivando alla resa dei conti...non vi pare che stiano facendo, pateticamente, di tutto, ma guarda, per illustrare la situazione ai poveri gonzi (noi)...offrendo lettura, secondo loro, di trasparenza...trasparenza una mazza ...un disastro che decenni di corruzione allargata hanno determinato...e noi?...muuuti!
B :  La corruzione è un problema minimo rispetto all'accumulo di capitali da parte di pochi a danno di tutti noi
A : sono d'accordo con te ma alla base di tutto c'è un sistema corrotto fin nelle viscere che consente a ciò che tu dici di compiersi 
B : Forse è inutile stabilire delle priorità. Sono tutte e due cancri che ci prosciugano
A : dove andremo a finire?, forse dobbiamo interrogarci sulle nostre responsabilità..sul nostro "passare oltre " per non avere problemi..sulla nostra indolenza.
B : Senza 'forse'..
C : Il disastro è connaturato al capitalismo, ma la sua virulenza è stata potenziata dal neo-liberismo,... continua a leggere