L'appuntamento italiano per la manifestazione globale del 15 ottobre 2011 è a Roma.
Verso il 15 ottobre, per costruire l'alternativa
"Siamo indignati contro i governi europei che, stretti tra la crisi e le politiche liberiste e monetariste imposte dalla Bce e dall'Fmi, accettano di essere esautorati delle funzioni democratiche per diventare semplici amministratori dei tagli della spesa sociale, delle privatizzazioni, della precarizzazione del mondo del lavoro e della costruzione di opere faraoniche, incuranti dell'ambiente e delle popolazioni. Siamo indignati perché le classi dirigenti continuano a proporci l'austerity per le popolazioni, mentre le rendite e i privilegi della finanza, dei grandi possidenti e della politica rimangono intonse, quando non crescono. Siamo indignati in particolare contro il governo italiano, che ha deciso di rispondere alla crisi con una manovra i cui contenuti cambiano di ora in ora ma i cui pilastri restano sempre gli stessi: taglio ai servizi, privatizzazioni, attacco ai diritti dei lavoratori. (continua a leggere e se sei d'accordo sottoscrivi e diffondi)
sabato 24 settembre 2011
domenica 14 agosto 2011
La rivoluzione?
Riporto la discussione di una chat su facebook che mi ha intrigato:
A : penso che faccia davvero caldo e i guru dell'economia internazionale stanno arrivando alla resa dei conti...non vi pare che stiano facendo, pateticamente, di tutto, ma guarda, per illustrare la situazione ai poveri gonzi (noi)...offrendo lettura, secondo loro, di trasparenza...trasparenza una mazza ...un disastro che decenni di corruzione allargata hanno determinato...e noi?...muuuti!
B : La corruzione è un problema minimo rispetto all'accumulo di capitali da parte di pochi a danno di tutti noi
A : sono d'accordo con te ma alla base di tutto c'è un sistema corrotto fin nelle viscere che consente a ciò che tu dici di compiersi
B : Forse è inutile stabilire delle priorità. Sono tutte e due cancri che ci prosciugano
A : dove andremo a finire?, forse dobbiamo interrogarci sulle nostre responsabilità..sul nostro "passare oltre " per non avere problemi..sulla nostra indolenza.
B : Senza 'forse'..
C : Il disastro è connaturato al capitalismo, ma la sua virulenza è stata potenziata dal neo-liberismo,... continua a leggere
sabato 4 giugno 2011
Una nuova primavera anche a Caserta e in Terra di Lavoro?
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare. (Ivano Fossati. C’è tempo)
Si diceva, qualche anno fa, che ci attendeva una “traversata nel deserto”. Era vero, e quel cammino duro, irto di difficoltà, di stanchezze, di paure, di voglia di mettersi al coperto e restare fermo ad aspettare, continua. Ma anche nel deserto arriva il vento e quando cambia direzione può portare la pioggia, e la vita. (continua a leggere)
A Caserta è il caso di riprendere un ragionamento
Carissimi Carlo e Nicola (in ordine strettamente alfabetico), siete stati i candidati a sindaco contrapposti a quelli di centro destra alle elezioni amministrative di Caserta, comune capoluogo di una provincia in cui le forze che rappresentano il governo nazionale e regionale hanno dilagato, il partito democratico è arretrato vistosamente e la sinistra di alternativa si è dissolta ... (continua a leggere)
giovedì 17 febbraio 2011
La tenerezza e l'impegno. Rino Malinconico recensisce il libro di Giosué Bove "I fantasmi e il mare"
L’impressione che dà il bel libro di Giosuè Bove è quella di un autodafé. Nel 1935 Elias Canetti segnò con questo titolo, che rimandava alle sentenze e ai roghi dell’Inquisizione, il suo capolavoro. Era, quella, la narrazione di un fallimento, il fallimento del vivere come sapere, come erudizione: il protagonista, il sinologo Peter Kien, brucia alla fine assieme a tutti i suoi libri. Anche in questi brevi e densi racconti di Bove è prospettato impietosamente un fallimento: la sconfitta del vivere come attivismo politico, lo scacco dell'intellettuale engagè, il disastro storico e morale di chi prova a scarnificare la sua particolarità e a definirsi soltanto come parte del tutto, fino a ragionare su di sé esclusivamente a partire dalle dinamiche e dai movimenti collettivi. ... leggi tutto ....
sabato 5 febbraio 2011
Ruby, uno specchietto per le allodole
Il problema di questa Italia non sono i pruriti sessuali del premier. E si sbaglia di grosso chi ancora si illude che il sistema di potere di Berlusconi possa essere scardinato dal moralismo bigotto, spesso infarcito di ideologia reazionaria, di vari guru mediatici, salvatori della patria, novelli Savonarola di quest’epoca piccola. Il Cavaliere, paradossalmente, è capace di utilizzare queste vicende per spostare l’attenzione dal nucleo vero della sua politica, che al contrario di quel che dicono avversari e critici, veri o finti, è stata estremamente efficace. (leggi tutto)
venerdì 3 dicembre 2010
Sud, lavoro, sinistra?
Giovedì 16 dicembre alle ore 18,00 a Maddaloni presso l’associazione Campo de' Fiori / officina del libero pensiero – Circolo ARCI in Via Starza 62 insolito e irrituale incontro: intitolato "sud, lavoro, sinistra? 10 domande a risposte plurali (e brevi) a 10 persone informate dei fatti” si svolgerà come un “quiz” televisivo d’altri tempi. Le domande, infatti, saranno inserite in maniera casuale in 10 buste numerate. Un ospite a turno sceglierà un numero da 1 a 10 e il conduttore .... leggi tutto
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